Prenditi Cura di Te con le Parole. #2

Migliorare il controllo dell’espressione verbale, ossia imparare a soppesare con attenzione la scelta delle parole che utilizziamo, può avere importanti ricadute sugli stati d’animo, nostri e altrui. Ma non solo, la parola ha un potere creativo, spesso sottovalutato. Ne ho parlato brevemente in questo post, se non l’hai ancora letto, ti consiglio di farlo prima di proseguire.

E ora, in merito a questo aromento, parliamo di un esercizio semplice ma efficace, chiamato “Radar”, per rieducare il linguaggio. È ideato dallo psicologo e maestro di Reiki e Sciamanesimo Dario Canil. Di seguito riporto la spiegazione che lui ne dà nel suo bellissimo libro, ricco di spunti anche pratici, “Avrah Ka Dabra Creo quel che dico”.

“Siccome è un compito impegnativo stare nella completa attenzione della tua sintassi via via che essa trova espressione, lascia che questo tuo intento diventi un interessante gioco. È un gioco che ti mette in gioco, è un modo per sorridere, per non prendere tutto troppo sul serio, a cominciare dalla tua “importanza personale”. È un modo leggero, eppure molto profondo ed efficace, di giocare con te stesso.
Stando in ascolto, ogni volta che senti te stesso pensare o affermare a voce alta qualcosa in modo inopportuno, trattieni la tua attenzione su quello che hai espresso, valutane intensamente il significato, sorridi, senti in te ciò che davvero vuoi esprimere, scegli delle parole più adatte e riformula il tuo pensiero (mentalmente o a voce alta) secondo la nuova più opportuna formulazione linguistica.
Possibilmente evita ogni enunciazione negativa. […] Il tempo presente è la scelta più opportuna:”Presto guarisco”, “Io sto bene”, “Presto cambio lavoro”, “La felicità è qui e sto cominciando a vederla” […] E anche se la mente si oppone con la sua rigida razionalità obiettandoti che tu non stai bene, che tu non ti senti felice, ecc., ascoltala in Presenza, nuovamente sorridi, conscio dell’assurdità di tali limitazioni, centrato sul reale Potere del Cuore. Quando nel Momento Presente porti l’attenzione sulla realtà che desideri, vi porti anche l’energia, strutturi reti neurali che predispongono ogni tua azione concreta nella direzione della realizzazione dell’obiettivo. […] Praticando la strategia del “Radar” con continuità, ti accorgi ben presto di poterti concentrare più facilmente e di avere maggiore facilità a essere Presente a te stesso. Diventi via via sempre più padrone dei tuoi pensieri, delle tue parole e conseguentemente della tua vita.”

Riformulare il pensiero o la frase con le parole più adatte, rende la forma migliore più disponibile per il futuro. Così, ogni volta che mi capita, ad esempio, di mortificare me stessa o gli altri, cerco di non colpevolizzarmi perché mi bloccherebbe nell’errore e provo a porre l’attenzione su ciò che volevo dire. Poi riformulo con parole migliori. È un lavoro di Presenza continuamente perfettibile ma che ci aiuta davvero a esprimere noi stessi nella forma più vicina ai nostri desideri. Provare per credere.😏

Se ti va fammi sapere il tuo pensiero al riguardo nei commenti e, soprattutto, se esercitandoti noti dei cambiamenti.

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