Ridi che ti passa.

Siamo così pieni di aspettative che ci scocciamo ogni volta che qualcosa non va secondo i nostri piani. Non ci fidiamo della vita, vogliamo avere sempre il controllo e così ci infastidiamo se non riusciamo a ottenere ciò che vogliamo. Crediamo che esista LA ragione e così ci arrabbiamo se qualcuno contesta le nostre opinioni. Insomma, ogni giorno riusciamo a trovare almeno un motivo per farci passare il buonumore.
Ma se il vero problema fosse semplicemente che ci prendiamo troppo sul serio?
Ti lascio con questo illuminante spunto del grande psicologo Dyer.
E mi metto a ridere, che è meglio. 😉

Saper ridere
È impossibile essere adirati e, contemporaneamente, ridere. L’ira e le risa si escludono a vicenda, e tu hai facoltà di scegliere l’una o le altre. Ridere fa bene all’anima, è la sua luce del sole, e senza la luce del sole nulla può vivere o crescere. Disse Winston Churchill: “È mio convincimento che non sia possibile trattare delle cose più serie del mondo se non si apprezzano le più divertenti”. Può darsi che tu prenda la vita troppo sul serio. Una delle caratteristiche più notevoli delle persone sane è forse il loro senso dell’umorismo senz’ombra di ostilità. Aiutare gli altri a voler ridere, e imparare a osservare con distacco l’incongruenza di quasi ogni situazione della vita, sono eccellenti rimedi all’ira. Sull’ordine delle cose, quello che fai, o che ti sia adirato o meno, incide quanto l’aggiunta di un bicchier d’acqua alle cascate del Niagara. Che tu rida o ti adiri, non cambia di molto le cose – l’unica differenza è che, se ridi, il tuo tempo si riempi di felicità mentre, se ti adiri, lo sciupi a tormentarti. Prendi te stesso e la tua vita tanto seriamente da non capire quanto sia assurdo darvi un tono tanto solenne? La mancanza di risa denota una certa patologia. Quando sei propenso a dare eccessiva importanza a te stesso e a ciò che fai, rammenta che questo è l’unico tempo di cui disponi. Perché sciuparlo ad adirarsi, quando è così bello ridere? Ridere per ridere. Che le risa si giustifichino da sole. Non occorre una ragione per ridere. Si ride. Osserva te stesso e gli altri in questo mondo pazzerello; decidi se portarti dietro la tua ira, o se non acquisire piuttosto uno spirito che ti reca uno dei doni più preziosi: il buon umore. È così bello!”

Wayne W. Dyer – Le Vostre zone erronee.

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