Blu Etere, la comunicazione dell’anima

Cos’è Blu Etere?

Blu Etere, la comunicazione dell’anima è il concetto che permea le mie attività, i percorsi individuali e i laboratori di gruppo nell’ambito della relazione d’aiuto, e che accomuna le mie competenze e passioni: la comunicazione, il counseling, la naturopatia e le discipline olistiche.

È il nome che ho dato nel 2020 a questo blog personale (che mi sono dilettata a creare pur non essendo una sviluppatrice web): un contenitore di riflessioni e spunti per la crescita personale e il benessere naturale.

Ma cosa significa Blu Etere?

Ho incontrato il nome Blu Etere più di vent’anni fa, in un sogno. Ricordo solo il senso di pace e gioia profonda che avevo al risveglio, con queste due parole che mi riecheggiavano nella testa.

È un nome intriso di simbolismi e richiami esoterici che si sono svelati un po’ per volta, forse non li ho ancora scoperti tutti, ma se dovessi tradurli in un significato direi semplicemente “comunicazione dell’anima”.

Blu è il colore della comunicazione, simbolicamente rappresenta la capacità di esprimere e manifestare se stessi, la propria essenza e scopo di vita, dando voce alla propria anima. È il colore del quinto chakra, il chakra della gola, che presiede alle funzioni espressive e di ascolto.

Etere è il quinto elemento, sigillo dell’eternità, la quintessenza delle forze cosmiche che, come diceva Giordano Bruno, contiene e penetra ogni cosa. È la materia invisibile che permette la trasmissione della comunicazione, anche quella che avviene sui piani sottili, cioè la comunicazione dell’anima.

Blu-quinto chakra ed Etere-quinto elemento: la forza del numero 5 viene evocata in questo nome, con i suoi significati di cambiamento, esplorazione, ricerca interiore ed evoluzione spirituale. Sono proprio questi gli obiettivi profondi che guidano idealmente le mie attività di comunicazione e counseling.

Blu Etere è la mia chiamata. Rispondere, per me, significa aiutarti a scoprire e a rispondere alla tua.

Approfondimenti sul Blu e sull’Etere

“Il blu è un’oscurità indebolita dalla luce”
Johann Wolfgang von Goethe, Teoria dei colori, 1810

Secondo la Teoria dei colori di Goethe, quando la luce fa risplendere le tenebre, la manifestazione dell’oscurità ai nostri occhi è il blu. Questo ci ricorda che le tenebre si possono sempre penetrare e trasformare con l’uso della Luce: la conoscenza, di noi stessi e dell’altro, spazza via l’oscurità, in cui nulla si può vedere o comprendere.

  Wassily Kandinsky Blue, 1927
Wassily Kandinsky — Blue, 1927

Secondo le teorie del grande pittore russo Kandinskij, il colore può avere due possibili effetti sull’osservatore: un effetto fisico, superficiale e basato su sensazioni momentanee, che dipende dalla registrazione da parte della retina di uno specifico colore, e un effetto psichico, dovuto alla vibrazione spirituale (prodotta dalla forza psichica dell’uomo) attraverso cui il colore raggiunge l’anima. E, nel caso del blu, viene sviluppata a livello profondo una sensazione di quiete, rilassatezza, calma e serenità che inducono all’introspezione.

“Oltre gli quai quattro elementi che vegnono in composizion di questi, è una eterea regione, come abbiam detto, immensa, nella qual si muove, vive e vegeta il tutto. Questo è l’etere che contiene e penetra ogni cosa”.
Giordano Bruno, De l’infinito, Universo e Mondi, 1584

Sul concetto di etere si sono spesi i più grandi pensatori della Terra di tutti i tempi.

Per l’antica tradizione filosofica greca, l’etere rappresenta il quinto elemento, la quintessenza; secondo gli alchimisti è la materia di cui è fatta la pietra filosofale, intesa come via verso la saggezza e la conoscenza. È l’elemento di cui secondo Platone è fatta quella parte dell’universo in cui risiedono gli esseri superiori, al di sopra della terra che noi conosciamo. Per Aristotele l’etere costituisce l’essenza del mondo celeste. Nel medioevo fu inteso come l’elemento che riempie il vuoto cosmico e tramite il quale tutto si propaga e tutto diviene parte di un’unità. In altre visioni, l’etere era ritenuto l’elemento costitutivo dell’Anima del Mondo ed è stato al centro di approfondite riflessioni anche da parte degli ambienti esoterici più vicini a noi, in particolare dalla teosofia fondata da Madame Blavatsky e da Rudolf Steiner.

In tutte le interpretazioni, l’etere è un’essenza invisibile eterna da cui traggono origine tutte le cose e che le collega e contiene tutte, il corrispondente del sanscrito Akasha, la quintessenza in cui risiede tutta la conoscenza del mondo, al di là dello spazio e del tempo.