Curiosità sul nome

Perché Blu Etere

Il nome Blu Etere nasce in un sogno fatto più di vent’anni fa. Un viaggio in dimensioni sconosciute, che non saprei raccontare, ricordo solo il senso di leggerezza e gioia profonda che, assieme a queste due parole, mi riecheggiavano nella testa al risveglio.
Ho sempre saputo che sarebbero diventate il nome del mio progetto, prima ancora di sapere quale fosse.

La comunicazione, la naturopatia e l’olismo sono il mio mondo, e finalmente hanno trovato qui il loro centro di gravità. Uno spazio in cui la comunicazione può esprimere tutti i significati racchiusi nella sua etimologia: la trasmissione di un pensiero, di una ricerca, di un’informazione utile, ma anche il dono (“cum munus”) e la condivisione (“cummunis”).
Devo ringraziare il mio inconscio perché non avrei saputo trovare un nome più calzante.
Continua a leggere e capirai perché.

Blu è il colore della Luce che penetra nell’oscurità.

Secondo la Teoria dei colori di Goethe, quando la luce fa risplendere le tenebre, l’oscurità appare ai nostri occhi di colore blu. Come a dire che il blu è la prova tangibile che le tenebre possono essere penetrate e trasformate con l’uso della luce.

“Il blu è un’oscurità indebolita dalla luce”
Johann Wolfgang von Goethe, Teoria dei colori, 1810

Luce è conoscenza, saggezza che spazza via l’oscurità in cui nulla si può vedere o comprendere.
Blu è dunque l’incontro di luce e ombra, nel perfetto gioco della vita. Blu è la speranza che accende l’intuizione, la fiducia che illumina le nuove direzioni. Ma non solo.

Blu è anche la serenità, l’introspezione, l’infinito, come affermava Vasilij Vasil’evič Kandinskij che aveva une certa predilezione per questo colore. Secondo lui, il blu è un colore dotato di un movimento concentrico-centripeto, che si avvolge su se stesso, creando un effetto di immersione, che attira chi lo guarda, inducendolo all’introspezione.

  Wassily Kandinsky Blue, 1927
Wassily Kandinsky — Blue, 1927

Il colore, secondo le teorie di Kandinskij, può avere due possibili effetti sull’osservatore: un effetto fisico, superficiale e basato su sensazioni momentanee, che dipende dalla registrazione da parte della retina di uno specifico colore, e un effetto psichico, dovuto alla vibrazione spirituale (prodotta dalla forza psichica dell’uomo) attraverso cui il colore raggiunge l’anima.  In questo senso, secondo Kandinskij il blu, che è il colore tipico del cielo, a livello profondo sviluppa la quiete, la rilassatezza, la calma e la serenità. E come potrebbe esserci il benessere senza la serenità?

Infine, tra gli affascinanti mondi semantici evocati dal colore blu, ce n’è un altro che trovo sorprendentemente in relazione agli intenti di questo mio blog di “comunicazione del benessere”, ed è quello legato alle teorie indiane sui chakra. Tra i 7 chakra principali, infatti, è blu il chakra della gola, il quinto, proprio quello che governa la comunicazione, il linguaggio, l’espressione di sé e la creatività.

Dunque, ecco perché blu.

Blu come la luce nell’oscurità, come la fiducia nei momenti bui, come la conoscenza che spazza via le tenebre.
Blu come l’introspezione necessaria all’evoluzione,
blu come la serenità e la rilassatezza.
Blu come la volontà di comunicare.
Blu, come Blu Etere.

Etere, la sostanza che “contiene e pervade ogni cosa”, ciò che rende possibile la trasmissione del sapere.

“Oltre gli quai quattro elementi che vegnono in composizion di questi, è una eterea regione, come abbiam detto, immensa, nella qual si muove, vive e vegeta il tutto. Questo è l’etere che contiene e penetra ogni cosa”.
Giordano Bruno, De l’infinito, Universo e Mondi, 1584

Sul concetto di etere si sono spesi i più grandi pensatori della Terra di tutti i tempi.
Per l’antica tradizione filosofica greca, l’etere rappresenta il quinto elemento, la quintessenza; secondo gli alchimisti è la materia di cui è fatta la pietra filosofale, intesa come via verso la saggezza e la conoscenza. È l’elemento di cui secondo Platone è fatta quella parte dell’universo in cui risiedono gli esseri superiori, al di sopra della terra che noi conosciamo.

Per Aristotele l’etere costituisce l’essenza del mondo celeste. Nel medioevo fu inteso come l’elemento che riempie il vuoto cosmico e tramite il quale tutto si propaga e tutto diviene parte di un’unità. In altre visioni, l’etere era ritenuto l’elemento costitutivo dell’Anima del Mondo ed è stato al centro di approfondite riflessioni anche da parte degli ambienti esoterici più vicini a noi, in particolare dalla teosofia fondata da Madame Blavatsky e da Rudolf Steiner.

In tutte le interpretazioni, l’etere è un’essenza invisibile eterna da cui traggono origine tutte le cose e che le collega e contiene tutte, il corrispondente del sanscrito Akasha, la quintessenza in cui risiede tutta la conoscenza del mondo, al di là dello spazio e del tempo.

Ecco quindi perché Blu Etere,
un canale per la trasmissione di buone pratiche e buoni pensieri,
la quintessenza di una buona intenzione:
la condivisione del benessere,
che, come la luce
, si propaga senza far rumore.

Blu Etere